I digital footprints nel credit scoring

I digital footprints possono essere essenziali nel credit scoring di un’azienda. Ma come si sviluppa oggi l’analisi del rischio aziendale in Italia?

05 May, 2021 pmt 17:00 · 5 min


Il credit scoring: cos’è e come i digital footprints possono aiutare

In linea generale, il credit scoring è un'analisi statistica condotta da banche, istituti di credito e istituti finanziari per determinare l'affidabilità creditizia di un cliente, al quale viene assegnato un credit score. Tuttavia, il credit scoring oggi è una tecnica sempre più spesso impiegata anche nelle strategie di marketing per ottimizzare la categorizzazione dei clienti di un brand.
Come il lead scoring, in ottica aziendale anche il credit scoring è un metodo statistico che permette di valutare in base a parametri KPI, la solvibilità e l’affidabilità creditizia dei prospect di un brand. In quest’ottica il credit scoring è un’analisi del rischio volta a profilare i lead dal punto di vista economico e dar loro un punteggio stabilito in base ai digital signals che possono essere utili nel fare un’ulteriore prioritarizzazione dei clienti. In questo processo si ragiona non solo tenendo conto di parametri legati al tasso di interesse che un prospect mostra verso il brand, ma anche in base alle condizioni economiche di quest’ultimo.

Credit scoring e digital footprints

I digital footprints sono il risultato delle tracce lasciate da un utente che visita un sito aziendale. Sono, quindi, il risultato di un'analisi accurata di tutto il percorso che un utente esegue quando naviga o si registra su un sito web. Ognuno di questi step lascia delle tracce dietro di sé ed ogni azione eseguita da un utente invia un digital signal che si rivela essere più o meno vantaggioso nel processo di credit scoring.

Per esempio, un prospect può accedere al sito di un brand da un sistema operativo specifico (iOS) sull’ultimo modello di iPhone. I digital signals possono rappresentare efficacemente l’immagine del cliente, e vi sono centinaia di queste tracce che consentono di affinare ulteriormente l'immagine che abbiamo dell’utente. Queste immagini sono date da decine di tipi di digital signals, come la posizione dalla quale l’utente visita il sito, il device utilizzato, il tipo e la versione del browser. Dunque è possibile reperire informazioni sull’utente stesso tramite informazioni implicite ed esplicite lasciate sul web e sui social media e molto altro ancora.
Ogni volta che un utente si interfaccia con un sito, dunque, lascia dietro di sé dei segnali digitali che contribuiscono a formare un profilo aziendale utile a prioritarizzare il cliente e dargli un credit score. Non appena un segnale viene captato, viene automaticamente memorizzato e utilizzato per dare un’idea accurata dell’affidabilità creditizia del prospect.

I digital footprints non servono solo a dare un semplice valore dei segnali digitali per poter migliorare l'acquisizione e il lead scoring ma è possibile sviluppare un vero e proprio strumento che possa migliorare la qualità delle informazioni tradizionalmente utilizzate per il marketing predittivo, dando non solo una migliore la valutazione della qualità dei lead ma perfezionando il processo decisionale sull'affidabilità creditizia del cliente.

DigitalScore di Fido: la nuova frontiera del credit scoring

Fido è una suite che sfrutta al massimo le potenzialità dei digital footprints. Grazie al suo algoritmo rule-based, il sistema è in grado di valutare in tempo reale decine di digital signals che gli utenti lasciano dietro di sé con la navigazione e la compilazione di form online, dando così la possibilità di assegnare a ognuno di loro un punteggio in base all’affidabilità creditizia.

I parametri codificati da Fido vengono raggruppati in 5 macrocategorie che riescono a dare un’immagine accurata dei prospect di un brand, come ad esempio:

  • Insights sugli indirizzi IP, in grado di riuscire a captare la velocità e la tipologia di connessione ma anche determinare il luogo di provenienza del lead, se viene da un’area metropolitana o rurale.
  • Informazioni di verifica della SIM: attraverso questi insights è possibile rilevare l’operatore telefonico, se si tratta di un’utenza business o meno e se il numero inserito è valido.
  • Tutti i digital signals relativi alle e-mail utilizzate dai clienti, con la segnalazione di spam trap e account falsi.
  • Gli insights sui device utilizzati: rilevando il tipo smartphone, tablet o laptop che viene utilizzato dai prospect è possibile comprendere la fascia di prezzo e marca dei dispositivi utilizzati, il sistema operativo utilizzato e l’user agent.
  • Analisi del browser: anche la tipologia di browser utilizzata può fornire preziose informazioni per il credit scoring di un utente.

In sostanza, dunque, Fido utilizza le potenzialità dei digital footprints per consentire alle aziende di fare una valutazione dei rischi ancora più accurata. Ciò permette alle aziende di ottenere benefici sia di tipo economico, in quanto è possibile aumentare il numero di clienti e abbassare il costo per lead, ma anche perché è possibile targetizzare più efficacemente un cluster di lead specifico per il brand.

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