Credit score: che cos’è e come migliorarlo

Il credit scoring in Italia, come funziona? Esistono alternative flessibili e adatte all’evoluzione del digitale?

03 May, 2021 pmt 14:00 · 5 min


Credit scoring:valutare la solvibilità e l´affidabilità creditizia

Utilizzato da banche, istituti di credito, finanziarie, ma anche da società di fornitura di energia, il credit scoring è un metodo statistico di valutazione del rischio, volto a profilare i prospect raccogliendo informazioni sui soggetti che richiedono il servizio e necessario per determinare l’affidabilità creditizia. Il credit scoring in Italia è definito dalla Banca d’Italia come un sistema utilizzato da intermediari finanziari e banche per valutare la solvibilità dei consumatori. Attraverso la combinazione di una serie di informazioni, il credit scoring determina un punteggio di accettazione riguardo al rischio di credito del richiedente in un periodo di tempo determinato. Tale punteggio stabilisce gli elementi per decidere se accettare o rifiutare la richiesta del finanziamento e altri dati come il tasso di interesse, le condizioni economiche, e l’importo da concedere.

Come funziona il credit scoring?

I dati per valutare l’affidabilità creditizia e per creare la profilazione provengono da diverse banche dati, sia private che pubbliche. Tra quelle private vi sono i SIC; Sistemi di Informazione Creditizia, mentre le banche dati pubbliche sono il Registro dei Protesti oppure il Sistema Pubblico di Prevenzione.

I dati comprendono due macro categorie: le informazioni positive, cioè la regolarità nei pagamenti dei debiti, delle utenze e della rate, e quelle negative, relative alle morosità, ai mutui attivi e altro. Queste informazioni finanziarie sono integrate da ogni altro tipo di dato rilevante ai fini del credit scoring ad esempio, dati anagrafici, dati demografici, dati sul patrimonio.

I dati vengono raccolti tramite un processo automatizzato che conduce alla profilazione vera e propria, con l’attribuzione di un punteggio e la decisione, da parte dell’azienda che deve concedere il finanziamento o il servizio, in merito all’accoglimento o al rigetto della richiesta. Diversi studi indicano però che i sistemi di credit scoring tradizionali si stanno rivelando poco efficaci per valutare in un mondo dominato dalla tecnologia digitale. È necessario ideare sistemi di prestito più creativi che permettano di prendere decisioni di credit scoring più accurate.

Credit scoring in Italia: come viene valutato e come si può migliorare?

in Italia i sistemi di credit score tradizionale, su cui si basano le decisioni di concedere prestiti e finanziamenti, sono obsoleti. Progettati per servire un sistema di riduzione del rischio e per abbassare il rischio delle istituzioni, questi modelli di credit scoring dominanti si focalizzano esclusivamente sul comportamento passato dei consumatori. E cioè: quanti prestiti hanno chiesto in precedenza, con quale frequenza hanno chiesto dei finanziamenti, e come hanno ripagato il debito. Con la nascita delle fintech innovative e l’apertura verso sistemi di prestito alternativi, ci sono maggiori strumenti disponibili per comprendere i profili di rischio del consumatore e prendere decisioni di credit scoring più accurate. Una di queste è l’utilizzo di segnali digitali.

DigitalScore Fido: semplifica i processi di profilazione

Fido è una suite basata sui digital footprints. Il sistema valuta in tempo reale oltre 200 segnali digitali lasciati dagli utenti durante la compilazione di un form online, classificando i prospect in base ad un punteggio di qualità. I segnali sono suddivisi in 5 macro categorie di dati:

  • Gli indirizzi IP, che individuano il luogo da cui il prospect completa il form, indicando ad esempio se si tratta di una città o di un’area rurale, la velocità e la tipologia di connessione e il tipo di provider.
  • La tipologia del dispositivo: smartphone, tablet, laptop, quale sia la fascia di prezzo e la marca, lo user agent e il sistema operativo.
  • L´indirizzo e-mail, con la segnalazione di spam trap e account falsi.
  • La verifica della SIM: validità del numero di telefono indicato, l’operatore telefonico, se utenza sia business o consumer.
  • Analisi del browser: quale sia il browser, quali siano i plug in installati, se il form sia stato compilato da un bot o da un essere umano ed altro (per esempio se il form sia stato compilato con lettere maiuscole o minuscole).

Questi dati, integrati con i sistemi di credit scoring esistenti, sono raccolti e supervisionati tramite un algoritmo rule based e forniscono una panoramica più immediata e comprensiva della capacità di un consumatore di far fronte ai debiti e se sia meritevole di un prestito o di un micro prestito.

In pratica, i digital footprints permettono alle aziende di valutare il rischio in modo più sistematico, acquisendo allo stesso tempo una nicchia di clienti potenziali. I benefici per le aziende sono di tipo economico, perché è possibile aumentare il numero di clienti e abbassare il CPL, ma anche di marketing, perché Fido consente di ottenere importanti insights sui propri clienti, attraverso l’uso sapiente della FIDO Dashboard che identifica un certo tipo di cluster più efficace per il prodotto specifico di un brand.

Micro-credit scoring

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